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domenica 21 Luglio 2024

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Ospite di Paolo D’Andria in Driving – CRIPHIA

Sophia cristalli, in arte Criphia, nasce a Roma il 20 novembre del 2007. Fin da piccola mostra una forte passione per il canto, pianoforte e per la danza. Già dall’età di 4 anni Sophia inizia ad avvicinarsi in maniera speciale al canto, a 6 anni prese le sue prime lezioni di pianoforte classico per poi fare un cambio all’età di 11 anni con lo studio del pianoforte “moderno” con stili blues, jazz e anche molti brani attuali. Dopo la scoperta di questa irrefrenabile passione Criphia, anche se piccola, inizia subito a frequentare la cuore in musica academy della vocal coach Johanna Pezone e grazie a lei ha conosciuto il suo attuale “Bro” nonché la sua Discografica e Manager Maria Totaro dell’etichetta MMline records che ha prodotto il suo primo singolo dal titolo “Inferno” e il suo nuovissimo singolo dal titolo “Macerie”. La scelta del nome Criphia è stata molto spontanea, Sophia infatti cercava un nome per pubblicare il suo primo inedito, scritto da lei, totalmente in spagnolo. Un giorno si mise a giocare con il suo nome e cognome fino a trovare un abbinamento a parer suo ”perfetto” tra le prima 3 lettere del suo cognome “Cri” e le ultime 4 del suo nome “Phia” ecco qui che unendole troviamo il nome “Criphia” che la rappresenta a pieno. Durante tutto il suo percorso canoro ci sono stati artisti che l’hanno fatta avvicinare molto allo stile drill come ad esempio: nayt, madman, massimo pericolo; ma anche artisti internazionali come Rihanna e Lady Gaga.

Il brano “Macerie” scritto da Giorgia Brunello e Criphia è un brano che si presenta come un testo autobiografico. Esprime i sentimenti di disillusione e di rovina interiore che spesso si provano dopo una delusione. Il testo affronta anche un tema personale più profondo, cioè il dolore di guardarsi allo specchio e percepire un corpo che non ci appartiene. Nel testo si fa riferimento al fatto che la cantante non piange mai, tranne quando si guarda allo specchio. Questa frase suggerisce che il dolore interiore si manifesta quando ci si confronta con la propria immagine riflessa, quando si prende coscienza del proprio aspetto fisico. Questo può essere interpretato come un disagio o un sentimento di estraneità verso il proprio corpo, che può essere dovuto a molteplici motivi personali. La metafora delle “macerie” rappresenta il caos emotivo e interiore che si prova dopo una delusione o un trauma. È un modo per descrivere la sensazione di sentirsi distrutti e smarriti. Le macerie possono essere viste come simbolo di un passato che è crollato, lasciando solo detriti e frammenti di ciò che una volta era. Il brano trasmette un senso di vulnerabilità e di ricerca di sé stessi. Rappresenta un viaggio interiore verso la ricostruzione e il superamento dei momenti difficili. L’autrice racconta come la cantante si confronta con le  ferite emotive e cerca di affrontarle per poter andare avanti. In conclusione, il brano “Macerie” affronta temi di delusione, dolore interiore e ricerca di sé stessi. Esprime la sensazione di sentirsi distrutti e smarriti, ma allo stesso tempo rappresenta il desiderio di ricostruzione e di superamento. È un testo autobiografico che mette in luce le emozioni e le esperienze personali della cantante.

Questa l’intervista di Paolo D’Andria in Driving