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giovedì 22 Febbraio 2024

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Teleperformance insieme all’Asl di Taranto e all’associazione Simba sta svolgendo un progetto nelle scuole di Taranto per sensibilizzare all’utilizzo della “culla per la vita”.

Sono già cinque le scuole secondarie di secondo grado che hanno aderito all’iniziativa: al momento risultano coinvolti oltre 1200 ragazzi con più di 16 anni, che parteciperanno agli incontri, aperti anche al pubblico.

Il primo appuntamento in calendario si svolgerà nel Circolo Ufficiali della Marina Militare di Taranto che ospiterà gli studenti del liceo “Battaglini”. Sarà poi la volta dei ragazzi che frequentano il liceo “Vittorino da Feltre” e gli istituti “Maria Pia”, “Pitagora”, “A. Volta” e “Galileo Galilei” di Taranto.

I volontari di Simba e rappresentanti di Teleperformance Italia si recheranno nelle scuole per incontrare gli studenti e spiegare loro come funziona la ‘Culla per la vita’ e quali sono i diritti e le possibilità offerte dalla legge a tutela della genitorialità.

La ‘Culla per la Vita’ è attiva a Taranto sin da dicembre 2016, quando venne consegnato alla città questo spazio protetto nel quale le mamme in difficoltà possono affidare i propri bambini neonati in totale sicurezza e con la completa garanzia di anonimato.

La ‘Culla’ è stata creata grazie all’impegno dell’Associazione Simba OdV (a quei tempi denominata ‘Abio Taranto’), che ha accolto il suggerimento dell’allora direttore della Terapia Intensiva Neonatale, l’indimenticato pediatra Oronzo Forleo, e alla generosità di Teleperformance Italia, che avviò una raccolta fondi interna e donò 8mila euro. Da allora, non è mai stata azionata per affidare un bambino.

Marina Luzzi in Buongiorno Taranto ha intervistato il responsabile della comunicazione per Teleperformance

La ‘Culla per la Vita’ è situata sulla parete esterna dell’Ospedale Santissima Annunziata, all’incrocio tra via Dante e via Crispi, in un angolo ben riservato della strada ma comunque vicinissimo all’Unità terapia intensiva neonatale del nosocomio.

La struttura è composta da una culla termica posta dietro una tapparella automatica, che si attiva una volta premuto il pulsante apposito; è riscaldata, dotata di sensori hi-tech che monitorano la temperatura, il battito cardiaco e la respirazione del neonato. A seguito dell’attivazione dell’apertura, la tapparella rimane aperta per circa un minuto: se non ci sono movimenti di introduzione del neonato all’interno, si richiude automaticamente e il sistema è pronto per un’altra apertura. Se invece viene rilevata l’introduzione all’interno della culla di un neonato, la tapparella si chiude mettendo al sicuro il bambino in un ambiente termicamente adeguato.

Un sistema di sicurezza impedisce la riapertura dall’esterno della tapparella mentre un sistema di allarme allerta gli operatori sanitari in ospedale, che possono raggiungere la culla in pochissimo tempo, estrarla dalla struttura esterna e portarla nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale. Nel rispetto della privacy e della legge, non vengono attivate procedure per rintracciare o identificare chi ha lasciato il neonato nella culla, poiché questa persona ha esercitato un proprio diritto, lasciando il bambino in sicurezza e senza compiere alcun reato.