FREQUENZA 96.5 MHZ

sabato 15 Giugno 2024

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sabato 15 Giugno 2024

Ospite di Paolo D’Andria in Driving – FINECIELO

Mattia Filippetto, in arte Finecielo, muove i suoi primi passi nell’ambiente musicale padovano, collaborando a diversi progetti, alcuni dei quali ancora attivi, che spaziano dalla musica pop-rock al cantautorato italiano classico, portandolo a suonare in location di risalto di tutta Italia. Registra il suo primo disco solista nel 2022, “FINECIELO”, che raccoglie dieci pezzi autobiografici scritti a cavallo dei due anni precedenti e li immerge in un’atmosfera acustica dai connotati intimi e personali. Il disco verrà poi presentato a Padova e Treviso, in due eventi congiunti a Suoni di Marca (TV) e nella splendida cornice del Belle Parti di Padova, in occasione dell’uscita del primo singolo. Attualmente è impegnato nella promozione dei suoi lavori, tramite canali indipendenti, e nella scrittura di nuovo materiale.

“La resa” è un brano che parla del momento in cui mettiamo da parte noi stessi, sopraffatti dalle difficoltà della vita. Quando la forza per lottare viene meno e ci concediamo alla mera sopravvivenza, in quel momento smettiamo di vivere e perdiamo il nostro significato. “La resa” è stato uno dei primi pezzi scritti dal cantautore e anche uno dei suoi primi approcci alla produzione. La musica è stata interamente composta da Finecielo e successivamente registrata in studio con la sua band.

Spiega l’artista a proposito del brano: “Ciò che mi premeva affrontare nel mio primo album è il concetto della ricerca di sé stessi; un tema che mi è sempre stato molto a cuore, emerso nel mio caso a cavallo dei vent’anni, quando il periodo di transizione verso l’età adulta ha permesso ad alcune fragilità nascoste di venire a galla, e di imporsi come nuovo me stesso, che di nuovo in realtà non aveva nulla, se non il loro palesarsi.

Cominciai a scrivere quest’album quindi, FINECIELO, affidandogli il compito di circondare questo mondo che ancora non riuscivo a comprendere con le mie sole forze: la musica mi è venuta in aiuto con il suo potere di dire l’indicibile, di tradurre un’atmosfera affiancandosi alle parole, elevandole al loro significato più profondo. Mi resi conto solo più tardi, a conti fatti, di come ogni pezzo della raccolta poggiasse naturalmente sul significato che mi aveva spinto a comporre, affrontandolo da un punto di vista differente.

La Resa in particolare riflette sul concetto della perdita: perdita dei tasselli che ci rendono unici, dei motivi attorno ai quali modelliamo la nostra vita; la stessa perdita che genera paura e innalza barricate, verso noi stessi, verso gli altri, verso il mondo, che ci impedisce di accettare le diversità e di comprendere ciò che ci circonda. Penso sia fondamentale non permettere che questo accada, e lottare per rimanere nella luce di chi siamo, con tutti i mezzi a nostra disposizione”.