Si è attivato a Taranto di un corridoio universitario sotto l’egida dell’Alto Commissariato per i Rifugiati dell’ONU.
Il progetto, avviato il 10 aprile, ha l’obiettivo di rendere Taranto città Mediterranea, puntando sull’accoglienza e sull’istruzione dei rifugiati del territorio. L’idea nasce dal Centro di Cultura per lo Sviluppo G.Lazzati Aps-Ets, che ha deciso, insieme ad altri enti locali di iniziare un cammino di prossimità, oltre ogni confine.
Anèt in PartecipiAmo Taranto ha intervistato Fiorella Occhinegro, segretaria Fondazione Taranto25, che ha aderito all’iniziativa.
«Un passaggio fondamentale per la città – ha detto- che riuscirà ad accogliere le diverse realtà che fanno parte del territorio ionico. Garantire la formazione e l’istruzione ai rifugiati è un occasione per includere e sviluppare una nuova generazione».