Il Taras Teatro Festival, è ufficialmente riconosciuto a livello nazionale, grazie alla certificazione ottenuta dal Ministero della Cultura. Il progetto, partito due anni fa, che coniuga la suggestione del teatro classico con proposte moderne ispirate al teatro antico, per riflettere sulle grandi urgenze dell’attualità.
Un riconoscimento, importante per valorizzare la culture e l’arte presente nella città di Taranto. Quest’anno, il cartellone del festival teatrale, presenta un progetto ancora più articolato, che si svilupperà dal 20 settembre al 19 ottobre tra il Teatro Fusco e l’Auditorium TaTà con undici spettacoli, quattro prime assolute allestite appositamente per Taranto.
A questo si aggiunge l’avvio di un master di alta formazione incentrato su «La pace» di Aristofane, commedia quanto mai attuale nel confronto tra l’infinita guerra del Peloponneso e i conflitti dei nostri giorni nel cuore dell’Europa e in Medio Oriente.
Lo condurrà Carlo Boso, tra i più importanti eredi della commedia dell’arte, invitato a tenere una vera e propria residenza di otto giorni pensata come un viaggio nell’uso del corpo, della voce e delle emozioni, iniziativa cui prenderanno parte professionisti under 35 individuati attraverso un bando di selezione, con l’obiettivo di realizzare al termine del corso uno spettacolo in prima assoluta e non solo.
Anèt in PartecipiAmo Taranto ha intervistato l’attore e direttore artistico del Taras Teatro festival, Massimo Cimaglia.