“Ho finito le parole, la speranza e anche le lacrime”. È ciò che ha scritto qualche giorno fa sui social Gennaro Giudetti, giovane operatore umanitario tarantino che attualmente si trova a Deir al Balah città dell’area centrale della Striscia di Gaza, dopo essere sopravvissuto al bombardamento che ha colpito l’area Onu che lo ospitava costringendolo a scappare e a trovare rifugio altrove.
Parole che hanno spaventato la comunità ionica, che immediatamente hanno creato una rete di solidarietà, facendo sentire la loro vicinanza con messaggi di speranza e di pace.
Gesti di stima e di affetto sono arrivati anche dal grande gruppo scout Taranto 15, che per diversi anni lo ha visto crescere e diventare l’uomo che ha trasformato il lavoro umanitario in scelta di vita.
Un coraggio ed una determinazione riconosciuta anche dal Sindaco Piero Bitetti e dalla Giunta che si sono messi, subito, a disposizione per supportare Gennaro e la sua famiglia.
Da anni ormai attraverso i social, Gennaro, da voce ai bambini rimasti orfani e a tutte le persone che incontra durante le sue missioni lasciando una testimonianza reale di tutte e atrocità che vengono compiute durante le guerre.
In questi 17 anni di attività è stato in Albania, in Libano, in Siria, in Afghanistan e oggi a Gaza con un solo obiettivo difendere e tutelare i diritti umani.