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giovedì 11 Dicembre 2025

Rafforzare il benessere dei minori con disabilità e disturbi evolutivi specifici dell’area tarantina: questo è l’ambito in cui opera da oltre un anno la rete del progetto “BES-T Community in Best Practice” per attuare un innovativo progetto sperimentale di inclusione sociale e ambientale.

L’obiettivo è quello di realizzare dei “progetti di vita” che, con l’introduzione del cosiddetto Decreto Disabilità, sono entrati con forza nella struttura educativa e sociale rivolta alle persone con disabilità.

Il primo passo sarà il convegno “Verso il Patto Educativo di Comunità Bes-T”, in programma per domani, 18 settembre alle 17, nel Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto, in via Anfiteatro.

A relazionare sullo strumento del Patto educativo di comunità, oltre alle istituzioni del territorio e le associazioni della rete, Andrea Morniroli, amministratore della cooperativa sociale Dedalus di Napoli e co-coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità, e Pasquale Bonasora, presidente nazionale di Labsus che, assieme ad Indire, ha promosso l’Osservatorio Nazionale sui Patti Educativi.

Il documento che ne scaturirà, «Patto di Comunità» rappresenterà lo strumento per proporre soluzioni e interventi per i minori, favorire la messa in rete di servizi e interventi e fornire un indirizzo chiaro per la realizzazione delle politiche sociali nel settore, aiutando così nel processo decisionale le amministrazioni locali, che prenderanno parte alla sua stesura.

Ecco cosa ha raccontato ai microfoni di PartecipiAmo Taranto la responsabile del progetto Lucia Lazzaro.

L’intervista di Anèt