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domenica 8 Febbraio 2026
La nuova giunta De Caro prende forma: equilibri politici, nodi aperti e il ruolo di Taranto

La composizione della nuova giunta regionale guidata da Antonio De Caro inizia a delinearsi, tra conferme, esclusioni eccellenti e trattative ancora in corso. Uno dei punti più discussi riguarda il futuro ruolo di Michele Emiliano, che – secondo quanto trapela – non dovrebbe far parte dell’esecutivo regionale.

Per l’ex presidente si prospetterebbe un incarico esterno: la presidenza di una società partecipata o un ruolo di consulenza sulle crisi industriali, mantenendo così un legame diretto con il dossier ex Ilva. Resta però aperta la questione dell’autorizzazione che, in quanto magistrato, dovrebbe ottenere dal Consiglio Superiore della Magistratura.

In giunta, al posto di Emiliano, entrerebbe Ubaldo Pagano, deputato del Partito Democratico e figura a lui molto vicina. Il suo ingresso a Bari comporterebbe la sostituzione in Parlamento con Francesca Vigiano, prima dei non eletti e già assessora nella giunta Melucci a Taranto.

Proprio Taranto rappresenta uno dei nodi più delicati per De Caro. Il nome più accreditato per un incarico assessorile è quello di Donato Pentassuglia, record di preferenze e già assessore all’Agricoltura nelle precedenti giunte. Per lui si aprirebbe la possibilità di guidare l’assessorato alla Sanità, una scelta dal forte valore politico per l’area ionica.

Sul fronte del Movimento 5 Stelle, invece, la situazione è più complessa. Il senatore Mario Turco avrebbe spinto per l’ingresso in giunta di Anna Grazia Angolano, ma De Caro avrebbe posto un freno per ragioni di opportunità politica: il Movimento, essendo all’opposizione nel Comune di Taranto, non potrebbe esprimere un assessore regionale. Le pressioni interne al partito, però, restano forti. I nomi più probabili per un incarico sarebbero quindi Rosa Barone o, in alternativa, Christian Casili.

Infine, De Caro sarebbe pronto a introdurre un cambiamento significativo nella struttura della presidenza: la riduzione dei consiglieri esterni. Dai 21 dell’era Emiliano si passerebbe a 9, in un’ottica di snellimento e razionalizzazione.

Le prossime ore saranno decisive per definire gli ultimi equilibri e completare la squadra che guiderà la Regione Puglia nei prossimi anni.