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mercoledì 24 Giugno 2026
Le nuove sfide della pediatria sul territorio ionico

La pediatria del territorio ionico sta attraversando una fase di profondo cambiamento. Durante il convegno scientifico Paideia 2026, che ha riunito all’Hotel Salina medici, ricercatori ed esperti da tutta Italia, il segretario provinciale della Federazione Italiana Medici Pediatri, Raffaele Gurrado, ha delineato le criticità emergenti che coinvolgono bambini, adolescenti e famiglie.

Secondo Gurrado, i pediatri della provincia – 60 professionisti, di cui 18 nella città di Taranto – si trovano oggi ad affrontare due fronti principali: • il gap culturale nella gestione delle malattie infettive, che porta molte famiglie a ricorrere a cure inappropriate o a interpretare in modo errato sintomi comuni • l’impatto crescente delle tecnologie sulla vita degli adolescenti, con effetti che toccano attenzione, sonno, relazioni e benessere psicologico

Per rispondere a queste sfide, i pediatri stanno adottando un modello ispirato alla Paideia greca, che unisce cura del corpo, educazione e sviluppo armonico della persona. Un approccio che richiede una presenza capillare sul territorio, garantita dalle Aggregazioni Funzionali Territoriali, e un supporto nei weekend attraverso il modello SCAP, pensato per ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso.

Gurrado sottolinea che la pediatria moderna non può limitarsi alla diagnosi e alla terapia: «Serve una continuità assistenziale che coinvolga le famiglie fin dai primi giorni di vita del bambino, accompagnandolo fino alla formazione dell’adulto».

Il ruolo educativo del pediatra diventa quindi centrale, soprattutto in un’epoca in cui la disinformazione sanitaria e l’abuso di dispositivi digitali rappresentano rischi concreti.

Il messaggio è chiaro: per tutelare davvero la salute dei più piccoli, serve un’alleanza forte tra pediatri, famiglie e comunità. Una sfida culturale prima ancora che sanitaria.

Servizio a cura di Federica Pompamea