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mercoledì 11 Febbraio 2026
Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

L’11 febbraio si celebra la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, un appuntamento istituito dalle Nazioni Unite per riconoscere il contributo fondamentale che le donne hanno dato – e continuano a dare – al progresso scientifico e tecnologico. Quest’anno, a Manduria, questa ricorrenza ha assunto un significato ancora più speciale grazie al progetto realizzato dagli studenti dell’Istituto Einaudi, protagonisti di un lavoro che unisce memoria storica, creatività e innovazione digitale.

Le studentesse del biennio economico digitale, affiancate dai loro compagni, hanno realizzato un video in cui alcune delle figure femminili più importanti della storia della scienza “tornano a parlare” attraverso avatar generati con l’intelligenza artificiale. Ipazia, Ada Lovelace, Marie Curie, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack: voci simboliche che raccontano il loro percorso, le difficoltà affrontate e l’eredità lasciata alle nuove generazioni. Un modo originale per ricordare quanto il contributo femminile sia stato spesso ostacolato, sottovalutato o dimenticato, ma anche quanto sia stato determinante per l’evoluzione del sapere.

Il dirigente scolastico Angelo Prontera, ci ha spiegato come il progetto sia nato all’interno dei corsi dedicati all’intelligenza artificiale e al digitale. Gli studenti hanno lavorato non solo sulla parte tecnica, ma anche sulla ricerca storica, sulla scrittura dei testi e sulla progettazione multimediale, imparando a utilizzare l’AI in modo etico e consapevole. Il video, infatti, non è solo un omaggio alle grandi scienziate del passato, ma anche un’occasione per riflettere sulla tutela della privacy, sui diritti d’autore e sull’importanza di un uso responsabile delle tecnologie emergenti.

Accanto al valore didattico, il progetto porta con sé un messaggio culturale forte: incoraggiare sempre più ragazze a scegliere percorsi STEM, superando stereotipi e barriere che ancora oggi limitano la presenza femminile nei settori scientifici. L’iniziativa dell’Einaudi dimostra come la scuola possa diventare un luogo in cui memoria e futuro dialogano, e in cui l’innovazione diventa strumento per raccontare storie, costruire consapevolezza e ispirare nuove vocazioni.

Un lavoro che emoziona, che fa riflettere e che ricorda a tutti quanto sia importante continuare a sostenere il talento femminile nella scienza.