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mercoledì 24 Giugno 2026
la figura di michael flacks

Ospite di Buongiorno Taranto Andrea Tundo, giornalista de Il Fatto Quotidiano, che ha analizzato la figura che negli ultimi giorni sta catalizzando l’attenzione nazionale: Michael Flacks, l’imprenditore che potrebbe avere un ruolo nel futuro dell’ex Ilva e che, allo stesso tempo, suscita più di una perplessità.

Flacks viene spesso raccontato come un “self‑made man”, un uomo che ha costruito la propria fortuna partendo dal basso. La sua storia inizia nei mercati di Dublino, dove a 15 anni vendeva giacche, e arriva oggi fino agli uffici del suo gruppo nella Trump Tower. Una parabola che ricorda i modelli imprenditoriali tanto amati negli Stati Uniti, anche se lui americano non è.
Tundo racconta, però, dietro la narrazione del successo personale c’è un modello di business molto preciso: Flacks interviene su aziende in forte difficoltà, spesso a un passo dalla chiusura, con l’obiettivo dichiarato di “trasformarle in oro”. Un approccio che non ha nulla a che vedere con l’impresa sociale o con la tutela dei territori in cui opera.

Ed è proprio questo passato, fatto di operazioni aggressive e risanamenti lampo, a preoccupare chi guarda al futuro dell’ex Ilva. “Taranto è un territorio fragile, segnato da decenni di crisi industriale e da una complessità sociale che richiede scelte ponderate, trasparenti e sostenibili” L’arrivo di un imprenditore con una storia così controversa solleva interrogativi legittimi: • quali sono le sue reali intenzioni? • quale modello industriale immagina? • che garanzie può offrire ai lavoratori e alla città?

Il dibattito è aperto