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mercoledì 24 Giugno 2026
“Taranto ascolta”: la richiesta degli studenti universitari

Un appello diretto, nato dall’esperienza quotidiana di chi vive l’università non solo come luogo di studio, ma come parte fondamentale della propria vita. Serena Locascio, studentessa del Dipartimento Ionico di Giurisprudenza e rappresentante dell’associazione Taranto Unita, chiede al Comune un impegno concreto: valorizzare il territorio dal punto di vista universitario.

Il primo nodo è quello dei trasporti. La riduzione delle tratte ferroviarie per lavori e la mancanza di collegamenti efficienti rendono complicato raggiungere le lezioni, soprattutto per chi arriva dai comuni limitrofi. Ritardi, confusione, tempi di percorrenza lunghi: una situazione che penalizza studenti e docenti, molti dei quali si spostano da Bari e preferiscono i mezzi pubblici per evitare costi elevati.

Ma i problemi non finiscono qui. Gli studenti segnalano criticità anche all’interno del Dipartimento: alcune aule sono inagibili, i banchi necessitano di aggiornamenti e la struttura richiede interventi di ristrutturazione. A questo si aggiunge la questione dei parcheggi: trovare posto è quasi impossibile e chi è costretto a sostare sui marciapiedi rischia inevitabilmente multe.

Nonostante tutto, gli studenti riconoscono il valore del polo universitario tarantino. “Taranto è una bella città e la nostra università è valida”, afferma Serena. “Siamo una succursale di Bari, ma abbiamo una nostra identità, una nostra segreteria, un nostro percorso. Per questo è fondamentale investire nei servizi: i ragazzi devono avere la possibilità di restare qui”.

Il messaggio è chiaro: per costruire una città universitaria attrattiva servono trasporti efficienti, strutture adeguate e ascolto costante delle esigenze degli studenti. Una richiesta che non riguarda solo il presente, ma il futuro di Taranto e dei giovani che la abitano.

Servizio a cura di Federica Pompamea