Un appello diretto, nato dall’esperienza quotidiana di chi vive l’università non solo come luogo di studio, ma come parte fondamentale della propria vita. Serena Locascio, studentessa del Dipartimento Ionico di Giurisprudenza e rappresentante dell’associazione Taranto Unita, chiede al Comune un impegno concreto: valorizzare il territorio dal punto di vista universitario.
Il primo nodo è quello dei trasporti. La riduzione delle tratte ferroviarie per lavori e la mancanza di collegamenti efficienti rendono complicato raggiungere le lezioni, soprattutto per chi arriva dai comuni limitrofi. Ritardi, confusione, tempi di percorrenza lunghi: una situazione che penalizza studenti e docenti, molti dei quali si spostano da Bari e preferiscono i mezzi pubblici per evitare costi elevati.
Ma i problemi non finiscono qui. Gli studenti segnalano criticità anche all’interno del Dipartimento: alcune aule sono inagibili, i banchi necessitano di aggiornamenti e la struttura richiede interventi di ristrutturazione. A questo si aggiunge la questione dei parcheggi: trovare posto è quasi impossibile e chi è costretto a sostare sui marciapiedi rischia inevitabilmente multe.
Nonostante tutto, gli studenti riconoscono il valore del polo universitario tarantino. “Taranto è una bella città e la nostra università è valida”, afferma Serena. “Siamo una succursale di Bari, ma abbiamo una nostra identità, una nostra segreteria, un nostro percorso. Per questo è fondamentale investire nei servizi: i ragazzi devono avere la possibilità di restare qui”.
Il messaggio è chiaro: per costruire una città universitaria attrattiva servono trasporti efficienti, strutture adeguate e ascolto costante delle esigenze degli studenti. Una richiesta che non riguarda solo il presente, ma il futuro di Taranto e dei giovani che la abitano.
Servizio a cura di Federica Pompamea