Quando nel 2019 nasce Unity Crew, l’obiettivo è chiaro: creare un gruppo capace di superare i confini delle singole scuole di danza pugliesi e costruire un vero senso di unione. Un’idea semplice, ma rivoluzionaria in un ambiente spesso frammentato. Il progetto parte forte, con quaranta ragazzi selezionati tra le scuole in cui il coreografo insegnava. Poi arriva il COVID, e tutto si ferma. Il gruppo si disperde, l’entusiasmo si spegne, e Unity sembra destinato a restare solo un ricordo.
Eppure, tra il 2021 e il 2023, il progetto continua a respirare. Cambia forma, si reinventa, prova a rinascere. I risultati non sono quelli sperati, ma la convinzione resta: l’unione attraverso la danza è possibile.
Il 2025 è l’anno decisivo. Il coreografo decide di tentare un’ultima volta, con la promessa che, se non avesse funzionato, sarebbe stato davvero l’ultimo tentativo. Ma accade qualcosa di diverso: arriva un gruppo pronto a impegnarsi, a seguire ogni indicazione, a lavorare con disciplina e passione. È la scintilla che mancava.
Unity Crew partecipa all’Hip Hop International Italy 2025 e conquista un sorprendente quarto posto, ottenendo la qualificazione ai Mondiali di Phoenix, in Arizona. Al debutto internazionale, il gruppo si classifica 31° su 44 crew, un risultato importante per una squadra alla prima esperienza mondiale.
Il 2026 segna la consacrazione. Con 33 ballerini in gara, Unity Crew torna all’Hip Hop International Italy e raggiunge un traguardo storico: secondo posto nazionale e titolo di vice campioni d’Italia. Un risultato che non parla solo di danza, ma di resilienza, lavoro di squadra e identità.
Ora il gruppo si prepara a tornare a Phoenix con un bagaglio diverso: più consapevolezza, più maturità, più fame di dimostrare che Taranto non è solo industria e difficoltà, ma anche giovani che credono nei propri sogni e che portano il nome della città nel mondo.
Unity Crew non è solo una squadra. È la prova che quando ci si unisce, si può arrivare ovunque.