All’Iside Cabrini di Taranto è nato un progetto che unisce creatività, educazione e impegno sociale: “La strada giusta”, un brano musicale scritto e prodotto dagli studenti con il supporto dei loro docenti, pensato come messaggio forte contro la dispersione scolastica.
La canzone racconta la storia di un ragazzo che trascorre le sue giornate per strada, senza una direzione precisa, finché un giorno entra per caso in una scuola. Lì trova un ambiente diverso da tutto ciò che conosceva: docenti che lo ascoltano, compagni che lo accolgono, un clima che gli permette di immaginare un futuro diverso. È in quell’aula che capisce che la “strada giusta” non è fuori, ma dentro un percorso fatto di studio, impegno e possibilità.
Il progetto mette al centro il ruolo fondamentale degli insegnanti: figure capaci di intercettare fragilità e talenti, di proporre metodologie innovative, di trasformare la scuola in un luogo vivo, vicino ai linguaggi dei giovani. Non a caso, il brano nasce dal lavoro congiunto di docenti di tutte le discipline, a dimostrazione che l’educazione è un’opera collettiva.
La voce del pezzo è quella di Mimmo Buzzacchino, studente della terza OT, che frequenta l’indirizzo arti ausiliarie delle professioni sanitarie e coltiva il sogno di diventare cantante. Le sue parole, intense e dirette, raccontano il momento in cui entra nella scuola e sente che ogni respiro può trasformarsi in una parola nuova, in un’occasione, in una libertà possibile.
“La strada giusta” non è solo una canzone: è un manifesto. È la prova che quando la scuola parla la lingua dei ragazzi, i ragazzi rispondono. E che la musica, ancora una volta, sa indicare la via.