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mercoledì 15 Aprile 2026
La Garibaldi vola in Indonesia: un pezzo di storia lascia Taranto

La portaerei Giuseppe Garibaldi, per decenni una delle unità più rappresentative della Marina Militare italiana, si avvia verso il suo ultimo viaggio sotto bandiera nazionale. Ferma in riserva operativa nell’Arsenale di Taranto dall’ottobre 2024, la nave sarà ceduta gratuitamente alla Marina della Repubblica Indonesiana, che ha manifestato l’intenzione di impiegarla come piattaforma per elicotteri e droni.

La decisione, sostenuta dal Governo e ora al vaglio delle commissioni Difesa di Camera e Senato, risponde a una logica economica precisa. Il mantenimento della nave comporta infatti costi annuali superiori ai cinque milioni di euro, tra energia, vigilanza e manutenzione minima. La cessione gratuita consentirebbe inoltre di evitare le lunghe e costose procedure di alienazione, che richiederebbero almeno due anni e quasi 19 milioni di euro, senza contare le eventuali spese di demolizione.

Prima del trasferimento, il Garibaldi dovrà essere sottoposto a interventi tecnici per eliminare ogni residua capacità offensiva, dato che i sistemi d’arma non sono più operativi. Su questi lavori sono in corso trattative con Fincantieri. L’obiettivo del Governo è completare l’intero iter entro il 2026, mentre l’Indonesia punta a ricevere la nave entro il 5 ottobre, data simbolica per le proprie Forze Armate.

Per Taranto, la partenza della portaerei rappresenta la chiusura di un capitolo importante. L’unità era già stata protagonista di un grande intervento di ristrutturazione nel 2013, realizzato dalle maestranze dell’Arsenale e dalle imprese dell’indotto, un lavoro concluso con mesi di anticipo e nel pieno rispetto dei costi previsti. Un risultato che resta motivo di orgoglio per il territorio.

Non manca però il rammarico. Il Dipartimento Nautico e Navalmeccanico di Confapi Taranto sottolinea come la trasformazione della nave in museo avrebbe potuto offrire alla città una nuova attrazione culturale e turistica, in un momento in cui la diversificazione economica è una necessità sempre più urgente. La cessione all’estero chiude definitivamente questa possibilità.

Con l’addio al Garibaldi, Taranto saluta non solo una nave, ma un pezzo della propria storia industriale e militare. Un simbolo che ha segnato un’epoca e che ora si prepara a iniziarne un’altra, lontano dal Mar Ionio.

Servizio a cura di Enzo Ferrari