Taranto si prepara a un nuovo appuntamento con la cultura, la musica e l’impegno civile grazie a Uno Parco, la rassegna che dal 17 al 29 aprile trasformerà il Parco Massimo Battista in un luogo di incontro, riflessione e partecipazione. Un percorso che accompagnerà la città fino al tradizionale Uno Maggio Libero e Pensante, quest’anno caratterizzato da una direzione artistica ampliata: accanto ai tre storici curatori – Antonio Diodato, Michele Riondino e Roy Paci – arriva anche la giornalista e autrice Valentina Petrini.
Sul palco dell’Uno Parco si alterneranno artisti come Fido Guido, Zagalicious, Don Ciccio, Ex Nuovo e molti altri, in un programma che unisce musica, laboratori, attività sportive, presentazioni di libri e incontri pubblici. Un mosaico di iniziative pensate per coinvolgere la cittadinanza e dare spazio soprattutto ai giovani talenti del territorio.
Al centro dell’edizione 2026 c’è un messaggio forte: “Vogliamo Restare Umani”. Un invito alla riflessione collettiva sul valore dei diritti, della solidarietà e della dignità umana. Come spiegato da Simona Fersini, presidente del Comitato Cittadini Liberi e Pensanti, la manifestazione affronterà temi che partono dal contesto globale per arrivare a quello locale: migrazioni, decreto sicurezza, transfemminismo, disuguaglianze e violenze che colpiscono soprattutto le fasce più fragili.
«Anche a Taranto viviamo una guerra con morti e feriti» ha ricordato Fersini. «È il momento di dire basta. Non possiamo più continuare così». Uno Parco diventa quindi un luogo di resistenza culturale, un laboratorio sociale dove discutere, ascoltare e costruire consapevolezza.
Non mancheranno ospiti di rilievo, anche internazionali, che verranno annunciati nelle prossime settimane. Intanto, spazio ai giovani: è aperta la call Uno Parco Voice, dedicata ai solisti (voce + strumento). Per partecipare basta inviare una mail a unoparcovoice@gmail.com.
Con Uno Parco, Taranto torna a essere un punto di riferimento nazionale per chi crede nella cultura come strumento di cambiamento. Un percorso che culminerà il 1° maggio, quando il Parco Archeologico delle Mura Greche accoglierà migliaia di persone unite da un’unica idea: restare umani, sempre.
Servizio a cura di Federica Pompamea