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venerdì 3 Luglio 2026
La guerra minaccia i Giochi del Mediterraneo

Gli scenari di guerra che stanno attraversando il Mediterraneo rischiano di mettere seriamente a repentaglio i Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre 2026. A lanciare l’allarme è stato il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, che durante la riunione della giunta ha espresso forte preoccupazione per la tenuta della manifestazione in un contesto internazionale così instabile.

Secondo Buonfiglio, la prima settimana di aprile rappresenterà un momento decisivo: a Taranto si terrà un incontro tra il comitato organizzatore, il CONI e il ministro dello sport Andrea Abodi. Solo allora sarà possibile capire se esistono le condizioni per garantire la sicurezza necessaria allo svolgimento dei Giochi. 

Al momento, ha sottolineato il presidente, “c’è solo preoccupazione” e la situazione internazionale non consente previsioni a lungo termine.

Nel frattempo, l’organizzazione procede con determinazione. È stata presentata l’immagine grafica ufficiale dei Giochi, ispirata al futurismo, e nei prossimi giorni dovrebbe essere affidato l’incarico per le cerimonie di apertura e chiusura. Entro la settimana, inoltre, dovrebbe essere sciolto il nodo delle navi da crociera che dovranno ospitare gli atleti.

 Ma proprio questo punto si intreccia nuovamente con la crisi internazionale: le navi dovrebbero attraccare nella nuova stazione navale, una base militare, e appare difficile immaginare che le compagnie crocieristiche possano muoversi liberamente nel Mediterraneo in un contesto di guerra.

Una buona notizia, però, c’è: gli impianti sportivi in costruzione saranno comunque completati, indipendentemente dall’evoluzione geopolitica. Un segnale importante per la città, che da anni attende questo appuntamento e che ha già superato ostacoli, ritardi e cambi di governance.

Eppure, dopo le difficoltà affrontate sin dal 2019, ora è un fattore esterno e imprevedibile a minacciare la manifestazione: la guerra in Medio Oriente. Una situazione che va ben oltre le dinamiche locali e che rende il destino dei Giochi legato a decisioni e scenari internazionali.

Una cosa è certa: mai come questa volta, il futuro dei Giochi del Mediterraneo dipende da equilibri globali che vanno ben oltre Taranto, la Puglia e l’Italia.

Servizio a cura di Enzo Ferrari