C’è un momento, in radio, in cui le parole si fermano e lascia spazio solo l’emozione. È accaduto questa mattina quando il maestro Antonio Di Fonzo, pianista e compositore pugliese originario di Castellaneta, ha raccontato la nascita del suo nuovo brano per pianoforte, “Silent Sorrow”. Una composizione che non è solo musica, ma un frammento di vita trasformato in arte.
Di Fonzo, di formazione classica e jazz, ha spiegato come negli anni abbia sentito l’esigenza di trovare un linguaggio personale, un modo tutto suo di raccontare il mondo attraverso il pianoforte. Le sue opere, pubblicate da etichette come Digressione Music e Stradivarius, sono il risultato di questa ricerca continua. Ma “Silent Sorrow” è qualcosa di diverso, di più intimo.
Il brano è dedicato a Mozart, il suo cocker spaniel, compagno fedele per dodici anni. “Ho le lacrime quando parlo di Mozart”, ha confessato il maestro, con una sincerità che ha attraversato lo studio. La perdita improvvisa del suo cane ha lasciato un vuoto difficile da esprimere a parole, e così Di Fonzo ha scelto la via che conosce meglio: la musica. Ogni nota del brano è un ricordo, un gesto, un frammento di quotidianità condivisa. È dolore, ma è anche gratitudine.
Ascoltare “Silent Sorrow” significa entrare in una dimensione sospesa, dove la delicatezza del pianoforte diventa voce di un legame profondo. È un brano che commuove, che avvolge, che racconta senza bisogno di spiegare. Un omaggio sincero, capace di trasformare un lutto personale in una forma di bellezza universale.
Nello studio, l’emozione è stata palpabile. Un momento raro, in cui la musica non accompagna: guida. E ricorda che anche il dolore, quando trova la sua forma, può diventare luce.