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mercoledì 23 Settembre 2026
Il boss è tornato

Il nome di Vincenzo Stranieri torna a riecheggiare nella cronaca. Un nome che, per Taranto e per l’intero territorio ionico‑salentino, rappresenta una delle figure più emblematiche e pericolose della criminalità organizzata degli ultimi quarant’anni.

Stranieri inizia la sua carriera criminale giovanissimo: a 15 anni viene arrestato per il furto di una Fiat 500. Il salto di qualità arriva negli anni Ottanta, quando nel carcere di Lecce viene affiliato alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo.

Tra i primi episodi di rilievo, il rapimento di Anna Maria Fusco, figlia di un noto produttore di vino: un caso che segnò la sua ascesa nel mondo criminale.

Dal carcere arriva il passaggio decisivo: insieme a Pino Rogoli, Stranieri fonda la Sacra Corona Unita, destinata a diventare la mafia ionico‑salentina. Stranieri assume il comando della SCU nella provincia di Taranto, consolidando il suo ruolo di vertice.

Successivamente rompe con Rogoli e fonda la Rosa dei Venti, organizzazione che lo avvicina all’‘Ndrangheta calabrese. Una scissione che testimonia la sua capacità di muoversi tra alleanze e poteri criminali, ridefinendo equilibri e territori.

Dei suoi 66 anni, 38 li ha trascorsi in carcere, diventando uno dei detenuti con più anni al 41 bis, il regime di carcere duro. La sua storia ha coinvolto anche la moglie, Paola Malorgio, conosciuta da adolescente e finita più volte nelle indagini.

Nel 2016 la figlia Anna Stranieri pubblicò un libro denunciando le condizioni del padre, allora detenuto a Opera e reduce da un delicato intervento chirurgico. Il caso attirò l’attenzione di associazioni come Antigone e Nessuno Tocchi Caino.

Stranieri era tornato in libertà nel 2021, con obbligo di firma. Oggi il suo nome torna a circolare, riaprendo interrogativi e timori su un passato che ha segnato profondamente la storia criminale del territorio.

La sua figura resta una delle più complesse e controverse della mafia pugliese: un boss che ha attraversato decenni di trasformazioni criminali, lasciando dietro di sé una scia di violenza, potere e ferite familiari.

Servizio a cura di Enzo Ferrari

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