“Tutto è bene quel che finisce bene.” Dopo mesi di incertezza, difficoltà economiche e il rischio concreto di chiusura, il Giovanni Paisiello Festival tornerà ad animare la vita culturale di Taranto con la sua venticinquesima edizione. Un risultato che testimonia quanto questa manifestazione sia un pilastro identitario per l’intero territorio.
A salvare il festival sono stati diversi soggetti privati: Ance, Confcommercio e la Camera di Commercio di Brindisi e Taranto. Il presidente Vincenzo Cesario ha sottolineato:
I tagli al budget hanno imposto la rinuncia al tradizionale “mezzogiorno melodramma”, ma la direzione artistica di Lorenzo Mattei ha risposto con creatività, confezionando un programma articolato in sei appuntamenti:
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Spettacolo teatrale inaugurale (14 ottobre)
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Composizioni originali dei giovani del Conservatorio Paisiello
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Recital clavicembalistico con musiche per tastiera di Paisiello
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Collage musicale paesielliano
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Spettacolo di burattini, pensato per bambini e scuole
Una svolta che guarda al futuro, ampliando il pubblico e valorizzando nuove generazioni di musicisti.
Il presidente degli Amici della Musica Arcangelo Speranza, Paolo Ruta, ha evidenziato il valore della rete di sostegno:
Il Giovanni Paisiello Festival non è solo una rassegna musicale: è un pezzo di storia, un simbolo della Taranto che crede nella cultura come motore di identità e sviluppo.
La venticinquesima edizione non è solo un ritorno: è una rinascita.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta