La riqualificazione del quartiere Tamburi, presentata come un intervento di rigenerazione urbana, oggi appare agli occhi dei residenti come un’opera incompleta, disordinata e in alcuni casi persino pericolosa.
Le aiuole progettate dal Comune per ospitare il verde pubblico sono deserte, prive di manutenzione. Al contrario, la vegetazione cresce rigogliosa dove non dovrebbe: tra le fughe delle nuove betonelle, lungo i parcheggi, ai bordi dei marciapiedi.
Il paradosso è evidente:
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alberi spontanei che arrivano fin sotto i balconi,
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sterpaglie secche che rappresentano un rischio incendio,
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rami pericolanti che sfiorano le abitazioni,
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marciapiedi enormi ma inutili, secondo i residenti.
La riqualificazione resta un’opera a metà. La cura del territorio continua a gravare sulla buona volontà dei cittadini. E il senso di abbandono cresce, insieme alla convinzione che il quartiere meriti molto di più.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta