Un gruppo di giovani professionisti ha scelto di scommettere sul futuro di Taranto con un progetto che unisce ricerca scientifica e impegno sociale. Si chiama “Tracce” e nasce con l’obiettivo di proporre una visione alternativa di sviluppo per la città, fondata su tre pilastri: cultura, comunità ed ecologia.
L’iniziativa si inserisce nel dibattito sul destino di Taranto, segnato dalle contraddizioni dell’ex Ilva e dalla necessità di immaginare nuovi modelli di crescita. “Tracce” vuole dimostrare che la rigenerazione urbana non passa solo dalle infrastrutture, ma soprattutto dalla capacità di mettere al centro le persone e il territorio.
A raccontare questa esperienza, ci sono Nicolò Giambruno (Ricercatore dell’università di Padova) e Giada Marossi (Architetto), due dei protagonisti del progetto. Con loro, la città prova a guardare oltre l’acciaio e a costruire un futuro che intrecci innovazione e sostenibilità.