La discussione sul finanziamento del trasporto pubblico locale entra in una fase delicata. La proposta di ridurre di 3,6 milioni di euro il contributo comunale destinato a Kyma Mobilità per il 2026 ha infatti generato una forte reazione da parte del sindacato Sinai, che ha espresso preoccupazione per le conseguenze che tale scelta potrebbe avere sull’azienda e sulla città.
L’Amministrazione ritiene che l’aumento dei trasferimenti non sia stato accompagnato da un corrispondente incremento dei costi aziendali, generando un margine che ora si intende riequilibrare.
Il Sinai parla di una decisione “potenzialmente dannosa”, sottolineando che un taglio così significativo potrebbe compromettere:
la stabilità economica dell’azienda
gli standard di qualità e sicurezza del servizio
le condizioni dei lavoratori
la mobilità quotidiana di migliaia di cittadini
Il sindacato ricorda inoltre che Kyma Mobilità opera già in un contesto difficile, segnato da rincari energetici, inflazione e criticità strutturali che richiedono investimenti, non riduzioni.
Ai microfoni di Buongiorno Taranto ne ha parlato il segretario aziendale Giuseppe Cavallo