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venerdì 3 Luglio 2026
Ex Ilva, nuovo stop al dissequestro dell’Altoforno 1

Nuovo capitolo nella complessa vicenda dell’ex Ilva. La Procura di Taranto ha respinto nuovamente la richiesta di dissequestro dell’Altoforno 1, l’impianto fermo dal 7 maggio in seguito all’incendio che aveva portato al sequestro immediato. Il sostituto procuratore Mariano Buccoliero ha firmato il provvedimento, motivando il “no” con la necessità di svolgere ulteriori verifiche tecniche per chiarire in modo definitivo le cause dell’incidente e valutare i potenziali rischi per i lavoratori e per l’indotto industriale.

Si tratta del secondo rigetto in pochi mesi: già ad agosto, infatti, il pubblico ministero Francesco Ciardo aveva respinto una precedente istanza, evidenziando una serie di criticità emerse durante le indagini, tra cui il riavvio dell’impianto nell’ottobre 2024 alla presenza del ministro Adolfo Urso, nonostante alcune misure di sicurezza non risultassero pienamente operative. I legali di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria avevano risposto punto per punto alle osservazioni, ma la Procura ha ritenuto necessario approfondire ulteriormente.

Nel nuovo provvedimento viene riportato anche il parere della consulente tecnica nominata dalla magistratura, Paola Russo, docente della Sapienza di Roma, che ha confermato la necessità di ulteriori accertamenti sull’impianto prima di valutarne un eventuale riavvio.

La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per il futuro del siderurgico, già alle prese con incertezze industriali, occupazionali e con il percorso di individuazione del nuovo acquirente. Il destino dell’Altoforno 1, per ora, resta sospeso in attesa delle nuove verifiche richieste dalla magistratura.