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mercoledì 24 Giugno 2026
Piazza Fontana tra abbandono e speranze

Piazza Fontana è uno dei luoghi simbolo della Città Vecchia di Taranto, ma oggi si presenta come uno spazio trascurato, segnato dal tempo e dall’assenza di interventi strutturali. A raccontarlo sono soprattutto i residenti e i commercianti che vivono quotidianamente la piazza, come Carla Perno, titolare di un negozio di nautica affacciato proprio sull’area. Da quasi trent’anni osserva la lenta perdita di decoro e vitalità di un luogo che un tempo rappresentava un punto di riferimento per il quartiere.

Le criticità sono evidenti: illuminazione insufficiente, sporcizia ricorrente, scarsa presenza di persone e un generale senso di abbandono. Una situazione che stride con il valore storico e simbolico della fontana ottocentesca e con il progetto originario dell’artista Nicola Carrino, oggi al centro di un dibattito cittadino.

La riqualificazione prevista dall’amministrazione punta a ridisegnare completamente la piazza: nuova vasca, nuova planimetria e una scultura in acciaio che dovrebbe dialogare con l’impianto storico. Un intervento che, nelle intenzioni, mira a restituire dignità e attrattività a un’area rimasta ai margini rispetto ad altre zone della Città Vecchia, come Piazza Castello, dove negli ultimi anni si è concentrata gran parte degli sforzi di recupero e controllo del territorio.

Non mancano però le lamentele dei residenti delle vie limitrofe, costretti a convivere con disagi quotidiani, tra cui la carenza di parcheggi e la difficoltà di accesso durante i lavori. Altri cittadini, invece, chiedono che la riqualificazione non sia solo estetica, ma capace di generare un vero cambiamento: più ordine, più cura, più spazi di socialità. Piazza Fontana, dicono, potrebbe diventare un punto d’incontro, un luogo vivo, un simbolo della rinascita della Città Vecchia.

Taranto possiede un patrimonio enorme, spesso sottovalutato. La sfida è trasformare questo potenziale in realtà, restituendo ai cittadini spazi che raccontino storia, identità e futuro.

Servizio a cura di Federica Pompamea