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mercoledì 24 Giugno 2026
U’ Carnevàle de ‘na vòte

Nella Città Vecchia di Taranto il Carnevale non è solo una festa: è un rito che si tramanda, un gesto collettivo che unisce memoria, ironia e tradizione. Anche quest’anno, nel giorno del martedì grasso, le associazioni culturali del territorio – guidate da Tarantinìdion APS  – hanno riportato in strada il Carnevale di una volta, una celebrazione che affonda le radici nella cultura popolare tarantina.

Il cuore dell’evento è il corteo mascherato che attraversa i vicoli del centro storico. Un percorso fatto di musica, colori e personaggi buffi che accompagnano la figura centrale della giornata: A Muérte ‘u Tàte, un fantoccio allegorico che incarna i vizi, gli errori e le ombre dell’anno trascorso. La sua “morte” simbolica rappresenta la volontà della comunità di lasciarsi alle spalle ciò che pesa e di aprire la porta a un nuovo inizio.

Il corteo si conclude con un piccolo falò, un gesto semplice ma carico di significato: bruciare ‘u Tàte significa purificare, rinnovare, prepararsi alla serietà della Quaresima che inizia proprio il giorno successivo.

Il Carnevale di una volta non è solo folklore: è un modo per tenere viva l’identità della Città Vecchia, per ritrovarsi, per ricordare che le tradizioni non appartengono al passato, ma continuano a vivere ogni volta che una comunità sceglie di celebrarle insieme.

Servizio a cura di Valentina Castellaneta