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mercoledì 26 Agosto 2026
L’8 marzo del MArTA: musica, memoria e donna

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto sceglie di celebrare l’8 marzo con un programma che intreccia storia, attualità e riflessione sociale. Un percorso che parte dalle radici della città e arriva fino alle sfide del presente, mettendo al centro le donne: quelle dell’antichità, quelle migranti e quelle segnate dai conflitti contemporanei.

La direttrice Stella Falzone, intervenuta ai microfoni di Buongiorno Taranto, ha spiegato il senso di questa scelta: «Un museo archeologico non può limitarsi a raccontare il passato. Deve dialogare con il presente, altrimenti la storia perde la sua funzione di guida». Un messaggio che risuona con forza in un momento storico segnato da tensioni internazionali, paure e sospensioni emotive.

Il cuore della giornata sarà il concerto “Migrantes”, firmato dal compositore e chitarrista Francesco Buzzurro, inserito nella rassegna delle matinée realizzate con l’Orchestra della Magna Grecia. Un’opera che affronta il tema delle migrazioni attraverso la musica, trasformando storie di viaggio e sofferenza in un racconto sonoro di grande intensità.

Accanto alla musica, il MArTA propone una serie di visite guidate tematiche dedicate alle figure femminili della Taranto ellenistica, epoca di splendore e ricchezza culturale. Un modo per riscoprire il ruolo delle donne nella storia della città, spesso più complesso e sfaccettato di quanto si immagini.

Il biglietto del concerto, acquistabile tramite TicketOne o presso la sede dell’Orchestra della Magna Grecia, include anche la visita tematica. Come da tradizione, l’ingresso al museo sarà gratuito per tutte le donne, un invito a vivere il MArTA come luogo di conoscenza e partecipazione.

La direttrice Falzone ha inoltre sottolineato l’ottimo andamento delle visite nei primi mesi dell’anno, con numeri in crescita e una forte risposta del pubblico nelle prime domeniche del mese, quando l’ingresso è gratuito.

L’8 marzo del MArTA diventa così un’occasione per unire cultura, memoria e attualità, confermando il ruolo del museo come spazio vivo, capace di parlare al presente attraverso la forza del passato.