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giovedì 2 Aprile 2026
Taranto: oltre 1.400 verbali in tre mesi contro l’abbandono dei rifiuti

Negli ultimi tre mesi Taranto ha intensificato in modo significativo il contrasto all’abbandono dei rifiuti, grazie a un sistema di controlli incrociati tra Polizia Locale, video-trappole comunali e telecamere di Kyma Mobilità.

 Il risultato è una fotografia chiara della situazione dall’inizio del 2026: 738 verbali per conferimento fuori orario registrati dalle telecamere aziendali e 555 sanzioni emesse attraverso le video-trappole del Comune.

A questi numeri si aggiungono i dati della Polizia Locale: 102 verbali per abbandono di rifiuti, 103 per errata raccolta differenziata e 42 sanzioni penali per abbandono di ingombranti pericolosi. Un quadro che evidenzia un fenomeno ancora radicato e diffuso.

Durante la conferenza stampa, il sindaco Piero Bitetti ha sottolineato la gravità della situazione: «Si tratta di illeciti non soltanto amministrativi, ma anche penali. Le sanzioni servono a tutelare chi rispetta le regole e conferisce correttamente i rifiuti. Una parte della popolazione continua a non voler seguire il giusto solco, e siamo costretti a utilizzare tutte le misure che il legislatore ci mette a disposizione».

Il primo cittadino ha ricordato che spesso vengono abbandonati anche rifiuti pericolosi, talvolta persino cancerogeni, che richiederebbero procedure di smaltimento specifiche. Le prime telecamere sono state installate nelle zone più sensibili, spesso bersaglio di conferimenti abusivi anche da parte di cittadini provenienti da altri comuni.

Le sanzioni previste sono pesanti: da 1.500 a 18.000 euro, con la possibilità di sospensione della patente fino a sei mesi se l’illecito viene commesso con un veicolo.

Il piano del Comune prevede ora 36 video-trappole attive, tra quelle comunali e quelle di Kyma Ambiente, spostate ogni 15 giorni per evitare che i trasgressori si abituino alla loro presenza. Ma non finisce qui: proseguono anche i controlli sulle deiezioni canine, con agenti in divisa e in borghese che verificano la presenza di sacchetti e bottigliette d’acqua.

 Da gennaio sono stati effettuati 374 controlli e 109 verbali.

La Polizia Locale è inoltre dotata di lettori di microchip per verificare la regolarità dei documenti anagrafici dei cani, obbligatori per legge.

Il messaggio dell’amministrazione è chiaro: Taranto non può essere trattata come un portarifiuti. La tutela del decoro urbano e della salute pubblica passa dal rispetto delle regole e da un controllo costante del territorio.

Servizio a cura di Valentina Castellaneta