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martedì 9 Giugno 2026
"Miti di Mare": il racconto della tradizione

Una parata di imbarcazioni in formazione “a freccia” ha attraversato questa mattina il canale navigabile del Ponte Girevole, trasformando il cuore di Taranto in un palcoscenico d’acqua e tradizione. A guidare la sfilata sono stati i mitilicoltori, protagonisti di un’iniziativa che ha voluto celebrare l’unità della categoria e la volontà di costruire insieme nuove opportunità per il settore e per l’intero territorio jonico.

L’evento rientra nel progetto “Miti di Mare”, promosso dal Comune di Taranto insieme alla cooperativa sociale I.S.O.L.A., ai volontari del progetto LGNet3 e finanziato attraverso i fondi ex Ilva. Un percorso che mira a valorizzare la cultura marittima della città dei due mari, intrecciando memoria, lavoro e identità.

A bordo delle imbarcazioni erano presenti le 22 cooperative di mitilicoltori, l’attore e regista Massimo Cimaglia e l’assessore alle Attività Produttive ed Economia di Prossimità. Insieme hanno raccontato il mare come patrimonio collettivo, motore di sviluppo e luogo simbolico in cui si intrecciano tradizioni antiche e nuove visioni.

La presenza dei turisti, sbarcati dalle due navi da crociera approdate al porto, ha dato ulteriore valore all’iniziativa. Molti di loro, reduci dall’esperienza a bordo della Calaiunco, hanno potuto conoscere da vicino la storia delle tecniche di allevamento dei mitili e il significato culturale di una tradizione che da generazioni rappresenta uno dei simboli più autentici di Taranto.

Gli attimi della parata sono stati immortalati da Massimo Cimaglia, i cui scatti e video entreranno nel documentario finale del progetto. Un racconto visivo che continua a mettere in luce il patrimonio materiale e immateriale della città, dimostrando come mare, lavoro, accoglienza e cultura possano diventare strumenti concreti di crescita, inclusione e promozione territoriale.

“Miti di Mare” prosegue così il suo viaggio, restituendo al mare il ruolo di protagonista nella narrazione contemporanea di Taranto.

Servizio a cura di Federica Pompamea