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mercoledì 17 Giugno 2026
Videosorveglianza Urbana: 19 Mln per i Comuni

La sicurezza urbana torna al centro del dibattito grazie all’intervento della CISL Funzione Pubblica, che attraverso Fabio Ligonzo (Coordinamento Enti Locali) e il segretario territoriale Umberto Renna richiama l’attenzione delle amministrazioni locali su un’opportunità cruciale: il decreto del Ministero dell’Interno del 22 aprile, che stanzia 19 milioni di euro per il potenziamento degli impianti di videosorveglianza.

Secondo la CISL FP, si tratta di una possibilità che i Comuni della provincia ionica devono valutare con la massima serietà, soprattutto in un territorio dove il tema della sicurezza assume un peso crescente. Per accedere ai fondi possono presentare richiesta Comuni, Unioni di Comuni, Associazioni e Consorzi che abbiano sottoscritto i patti con la Prefettura.

Ma Ligonzo avverte: non basta leggere il decreto e archiviarlo. Gli enti devono agire subito, verificare i requisiti, aggiornare i progetti, individuare le aree critiche, coinvolgere la polizia locale e programmare la manutenzione degli impianti. Il rischio, come spesso accade, è che le risorse siano disponibili ma i Comuni arrivino tardi o con progetti insufficienti.

Renna aggiunge un punto fondamentale: la videosorveglianza non può essere considerata una misura isolata o un semplice intervento tecnologico. La sicurezza urbana richiede una visione provinciale, perché i fenomeni di degrado – microcriminalità, vandalismi, danneggiamenti, aggressioni, insicurezza percepita – non riguardano solo i grandi centri, ma anche i Comuni medi e piccoli, le periferie, le zone commerciali, gli uffici pubblici e tutti gli spazi in cui operano quotidianamente lavoratrici e lavoratori.

La CISL FP chiede quindi un cambio di passo: progetti solidi, strategie condivise e un utilizzo intelligente delle risorse disponibili. Perché la sicurezza non è un annuncio: è un investimento concreto sul territorio e sulla qualità della vita.