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mercoledì 1 Luglio 2026
Taranto e il verde che manca: solo 12 alberi ogni 100 abitanti.

Secondo l’ultima classifica ISTAT, Taranto si colloca nella parte bassa della graduatoria nazionale dedicata al verde urbano: appena 12 alberi ogni 100 abitanti, un dato che evidenzia una forte carenza rispetto alle città più virtuose. In testa alla classifica c’è Modena, che con 117 alberi ogni 100 abitanti supera addirittura il rapporto uno a uno. Seguono Trieste, Cremona, Mantova, Brescia e Torino, mentre le grandi metropoli si collocano tutte nella metà della classifica.

Per comprendere meglio il significato di questi numeri, abbiamo ascoltato Alessandro Morrone, segretario dell’associazione Lignum, realtà che si occupa di educazione ambientale e promozione del verde nelle città. «Non siamo messi bene – spiega Morrone – Modena ha praticamente più alberi che abitanti. Taranto è molto lontana da quei livelli, e questo non è solo un dato statistico: è un indicatore di salute pubblica.»

Secondo Lignum, infatti, gli alberi non rappresentano un semplice elemento estetico, ma una componente essenziale per la qualità della vita urbana: • migliorano la qualità dell’aria, • riducono le temperature nelle zone più esposte, • contribuiscono al benessere psicofisico, • proteggono i quartieri più vulnerabili dal caldo estremo.

«Un numero da solo non ci dice quanta aria stiano ripulendo o quanta frescura stiano regalando a un quartiere – continua Morrone – ma ci dice chiaramente che Taranto deve investire di più sul verde. È un tema che riguarda la salute, non solo l’estetica.»

Lignum lavora soprattutto con i più giovani, promuovendo attività di formazione e sensibilizzazione per costruire una nuova visione della città: più verde, più vivibile, più attenta alle fragilità ambientali.

Il dato ISTAT diventa così un punto di partenza: una fotografia che invita Taranto a ripensare il proprio futuro urbano, consapevole che una città che pianta alberi è una città che investe sulle persone.