Una decisione che ha immediatamente sollevato polemiche: il Frecciarossa passerà da Metaponto, ma non da Taranto. Una scelta che molti considerano una vera beffa per il territorio ionico, già da anni penalizzato sul fronte dei collegamenti ferroviari. La questione è diventata rapidamente un caso politico, con accuse incrociate e posizioni contrapposte.
Secondo l’onorevole Vito De Palma, deputato di Forza Italia, la responsabilità di questa esclusione ricade sulla Regione Puglia, che – a differenza della Regione Basilicata – non avrebbe voluto investire risorse proprie per garantire il collegamento strategico con Roma e il Nord Italia. De Palma sostiene che la Basilicata abbia difeso il proprio territorio, mentre la Puglia avrebbe scelto di non fare altrettanto, mostrando un approccio istituzionale completamente diverso.
Le conseguenze, secondo il parlamentare, sarebbero pesantissime: cittadini, studenti, lavoratori, imprese e turisti perderebbero un collegamento fondamentale. A pagarne il prezzo sarebbe anche l’indotto, con ripercussioni sui lavoratori impiegati nei servizi di pulizia, manutenzione e assistenza del Frecciarossa. De Palma attribuisce al presidente regionale Antonio De Caro la responsabilità politica della scelta e annuncia che chiederà un intervento immediato al Ministero delle Infrastrutture e a Trenitalia per individuare una soluzione che restituisca a Taranto il collegamento ad alta velocità.
Nelle scorse settimane era stato lo stesso De Caro a scrivere al ministro Salvini, definendo “assurdo” che la Regione debba farsi carico dell’unico collegamento veloce tra Taranto e la Capitale. Secondo il presidente, non è giustificabile che la prosecuzione del servizio debba gravare in modo permanente sui bilanci regionali, sottraendo risorse che per loro natura dovrebbero essere destinate al trasporto pubblico locale. De Caro ha inoltre sottolineato che, a poche settimane dai Giochi del Mediterraneo, garantire collegamenti stabili e veloci è una necessità strategica per la Puglia.
Il ministro Salvini si è detto disponibile ad avviare un confronto per approfondire la situazione insieme al management di Trenitalia. Nel frattempo, il consigliere regionale Massimiliano Di Cuia ha annunciato la richiesta di un’audizione in Commissione Trasporti alla presenza del presidente De Caro e dell’assessore Raffaele Piemontese, per chiarire la posizione della Regione e valutare possibili soluzioni.
Servizio a cura di Enzo Ferrari