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mercoledì 1 Luglio 2026
Baia del Pescatore: un Paradiso abbandonato

La Baia del Pescatore, una piccola spiaggia incastonata tra scogli e vegetazione, considerata uno dei tratti più suggestivi della litoranea salentina e certificata Bandiera Blu, oggi è praticamente inaccessibile. È questo il paradosso denunciato dai residenti di Pulsano, che da anni non riescono più a usufruire di quello che dovrebbe essere un patrimonio naturale del territorio.

Tra le criticità più evidenti, la scala che conduce alla spiaggia: dissestata, priva di scorrimano e pericolosa. Proprio qui Antonio Mauro ha soccorso la moglie, scivolata tra le crepe del tufo. Un incidente fortunatamente senza gravi conseguenze, ma che racconta la precarietà del luogo.

La situazione non migliora lungo il percorso che collega le abitazioni alla baia. Sterpaglie alte, pozzanghere e vegetazione incolta rendono impossibile il passaggio. «L’erba è alta quanto me», racconta Giovanna Filomena, residente da 15 anni. «Basterebbe poco per sistemare, invece siamo costretti ogni giorno ad attraversare la strada con il rischio di incidenti».

Una soluzione temporanea sarebbe il passaggio attraverso l’area del bar adiacente, ma non sempre i titolari consentono l’accesso. A far sentire la propria voce è anche la turista tedesca Silvana Chionna, che trascorre l’estate a Pulsano: «Non porto più nessuno qui. È uno scandalo: Bandiera Blu senza nemmeno un bidone. La sera fanno festa, la mattina è tutto pieno di rifiuti».

Le segnalazioni al Comune di Pulsano non hanno portato a interventi concreti. Il Comune di Leporano ha tentato di intervenire per migliorare l’accesso alla spiaggia, ma i vigili di Pulsano hanno bloccato l’operazione rivendicando la competenza territoriale. Una disputa burocratica che lascia la baia in uno stato di abbandono.

Mentre le amministrazioni discutono, i residenti continuano a vivere disagi quotidiani, costretti a rinunciare alla bellezza di un paesaggio naturale che dovrebbe essere valorizzato e protetto. La Baia del Pescatore resta così un simbolo di ciò che accade quando la burocrazia prevale sulla cura del territorio.

Servizio a cura di Federica Pompamea