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lunedì 21 Settembre 2026
Aereoporto, Cesareo: nessuna guerra con Brindisi

Nessuna rivalità con Brindisi, nessuna competizione interna: l’apertura ai voli civili dell’aeroporto Arlotta di Grottaglie non è un derby territoriale, ma un’opportunità strategica per l’intera Puglia meridionale. Lo afferma con chiarezza Vincenzo Cesario, presidente della Camera di Commercio Brindisi–Taranto e di Unioncamere Puglia, intervenendo sul dibattito che accompagna la fase decisiva dello scalo ionico.

Cesario respinge l’idea dell’“aeroporto di condominio” e sottolinea che oggi Grottaglie può avviare i voli civili senza entrare in competizione con Bari o Brindisi. La priorità è una sola: finanziare le rotte, condizione indispensabile per garantire continuità e sostenibilità.

L’operatività dell’Arlotta si inserisce nel progetto della piattaforma ionico‑adriatica, una strategia camerale che punta a valorizzare la parte meridionale del sistema aeroportuale pugliese. Grottaglie e Brindisi, insieme, possono diventare un polo di sviluppo capace di attrarre investimenti, turismo e nuove opportunità commerciali.

Cesario ricorda che con il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Vasile, si discute dell’avvio dell’attività commerciale dello scalo sin dal suo insediamento:

  • prima il cargo,

  • ora i voli civili.

Con il completamento dell’aerostazione, è finalmente possibile pubblicare il bando per le compagnie interessate.

Secondo Cesario, Grottaglie può immaginare destinazioni non ancora esplorate dagli altri aeroporti pugliesi:

  • rotte turistiche,

  • rotte legate agli investimenti industriali,

  • rotte per l’esplorazione dei mercati esteri.

Una prospettiva che si inserisce nelle trasformazioni socio‑economiche che stanno coinvolgendo le province di Taranto e Brindisi.

Il tema centrale resta il finanziamento delle rotte. Per Cesario, la Regione Puglia deve investire risorse in questa direzione, e anche il Governo dovrebbe considerare Grottaglie come un’opportunità strategica da sostenere.

L’apertura ai voli civili non è solo un fatto tecnico: è una scelta politica. Una decisione che può cambiare il futuro della terra ionica, colmando un deficit infrastrutturale che per decenni ha frenato la crescita turistica, commerciale e produttiva del territorio.

Grottaglie è pronta. Ora tocca alle istituzioni decidere se farla decollare davvero.

Servizio a cura di Enzo Ferrari