La Biblioteca Civica Pietro Acclavio compie un passo decisivo, trasformandosi da luogo di cultura a presidio di protezione e ascolto. La struttura entra ufficialmente nella rete nazionale Rifugi, il progetto nato nel 2023 e promosso dalla casa editrice Sette Nuove, da Percorso Donna e sostenuto dalla Fondazione Giulia Cecchettin, che oggi conta più di 450 biblioteche e librerie in tutta Italia.
Tutto è iniziato grazie all’operatrice Monica Golino, che ha seguito un corso di formazione dell’Associazione Italiana Biblioteche e ha donato alla Acclavio il kit formativo contro la violenza di genere. La Giunta comunale ha recepito l’iniziativa, trasformandola in un atto deliberativo che rende la biblioteca un presidio riconosciuto e operativo.
La biblioteca non sostituisce i CAV – Centri Antiviolenza, che restano i luoghi deputati alla presa in carico delle situazioni di violenza, con servizi gratuiti e riservati di ascolto, protezione e supporto psicologico e legale. L’Acclavio diventa invece un luogo di primo approdo, dove una donna in difficoltà può:
entrare senza paura,
trovare ascolto e discrezione,
ricevere orientamento verso la rete di supporto,
sentirsi protetta anche solo per qualche minuto.
Un aiuto prezioso soprattutto per chi teme di chiamare il 1522 o di attivare un codice rosso.
Il personale della biblioteca parteciperà a incontri formativi organizzati con il centro antiviolenza Alzaia, per garantire accoglienza rispettosa, consapevole e non giudicante.
A volte basta un gesto minimo: una brochure nascosta in un libro, un sorriso, una frase sussurrata. Segnali che dicono: “Se vuoi, ci siamo.”
La trasformazione della Acclavio è un atto di civiltà. Un luogo di cultura che diventa casa aperta, spazio sicuro, punto di riferimento per una comunità che vuole reagire alla violenza di genere con responsabilità e presenza.
Taranto ha un nuovo rifugio. E una nuova promessa: nessuna donna deve sentirsi sola.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta