Il mancato avvio della mensa scolastica comunale sta generando una situazione di forte disagio sociale ed economico a Taranto. La paralisi del servizio coinvolge due categorie fondamentali: i lavoratori e le famiglie.
Decine di operatori della mensa, già penalizzati da contratti part‑time, ciclici e da mesi estivi senza retribuzione, oggi si trovano a casa senza stipendio, senza garanzie e senza una data di rientro. Una condizione che colpisce lavoratori già fragili, spesso donne, spesso monoreddito.
La mancata attivazione della mensa scolastica priva centinaia di famiglie di un supporto fondamentale:
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per il prolungamento dell’orario didattico,
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per la conciliazione lavoro‑famiglia,
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per la gestione quotidiana dei bambini.
Un servizio che non è un “extra”, ma una parte essenziale dell’organizzazione scolastica.
Le organizzazioni sindacali territoriali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS hanno denunciato una situazione generata da cavilli amministrativi e inefficienze gestionali, che ricade sulle fasce più deboli del mondo del lavoro.
Hanno chiesto con urgenza:
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un tavolo di confronto con il Comune di Taranto,
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il coinvolgimento della società affidataria dell’appalto,
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tempi certi per la ripartenza del servizio,
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la tutela dei livelli reddituali e occupazionali.
In assenza di risposte immediate, i sindacati preannunciano proteste ad oltranza. Una mobilitazione che punta a riportare al centro il diritto al lavoro e il diritto delle famiglie a un servizio essenziale.
La mensa scolastica è un pilastro dell’organizzazione educativa e sociale. La sua assenza mette in difficoltà lavoratori, bambini, famiglie e scuole. Taranto ha bisogno di risposte rapide, chiare e concrete.
Servizio a cura di Federica Pompamea