Abbiamo seguito i passi dei confratelli dell’Addolorata nel pellegrinaggio del Giovedì Santo. Il secondo atto dei riti della Settimana Santa tarantina.
I momenti più emozionanti sono stati il passaggio sul ponte girevole, dove il simulacro dell’Addolorata viene portato a spalla dai cittadini.
Quest’anno però la nave Vespucci ormeggiata sulla banchina del Castello Aragonese ha fatto da cornice. Ma non solo. Grande stupore per l’entrata della statua dell’Addolorata nella chiesa del Carmine come tributo della confraternita dell’Addolorata per l’anno giubilare dei confratelli del Carmine, sodalizio che compie 350 anni.
Grande partecipazione dei giovani, commossi e devoti, che hanno seguito il pellegrinaggio con grande emozione.
Le interviste di Federica Pompamea e Silvia Quero