Si è chiusa con quattro indagati, due medici e due infermieri, l’inchiesta della procura ionica sul suicidio avvenuto l’11 gennaio scorso nell’ospedale Santissima Annunziata di un paziente psichiatrico in attesa da 13 ore di un ricovero.
Una storia che ha messo nero su bianco le criticità strutturali e l’emergenza vissuta nella struttura sanitaria tarantina e in particolare nel reparto di Pronto soccorso: un paziente psichiatrico in «codice arancione» che resta in attesa per 13 ore al Pronto Soccorso «senza ricevere una visita medica» è indice «di una situazione organizzativa-strutturale deficitaria» avevano infatti scritto i consulenti del pubblico ministero nella loro relazione.
Ecco cosa ha raccontato Mimmo Sardelli, funzione pubblica Cgil Taranto, ai microfoni di Buongiorno Taranto