L’intesa raggiunta ieri pomeriggio tra il ministro dell’Imprese Adolfo Urso e gli enti locali dopo una lunga riunione al Mimit prevede una produzione di acciaio di sei tonnellate all’anno con tre forni elettrici e un’incognita per l’impianto DRi, il preridotto necessario ad alimentare le nuove linee produttive dell’ex Ilva di Taranto, su cui invece si deciderà a settembre.
Le associazioni ambientaliste, intanto, dopo la raccolta fondi hanno confermato il ricorso al Tar contro l’Autorizzazione Integrata Ambientale: e sull’intesa di Roma Alessandro Marescotti di Peacelink ha fornito la sua lettura ai nostri microfoni.