All’alba del primo settembre il fiume Tara, ha accolto una tradizione che da secoli accompagna il passaggio dall’estate all’autunno, mescolando il gesto religioso alla memoria di antichi culti stagionali. Un rito che intreccia la fede popolare e i riti ancestrali.
Attraverso il bagno collettivo nelle acque del fiume, che i fedeli definiscono da sempre il “fiume dei miracoli”, si celebra la Madonna del Tara.
Un atto di fede, ricerca di guarigione e riscoperta delle proprie radici, un rito che parla alla città intera, non soltanto a chi vi partecipa, perché rinnova un legame con la storia e con la memoria condivisa.
Una tradizione che rischia di essere cancellata a causa della futura presenza del dissalatore nel fiume Tara. Anèt in PartecipiAmo Taranto ha intervistato Antonio Fornaro cultore di tradizioni.