Cassonetti con meccanismi di blocco e monitoraggi periodici per garantire il giusto conferimento della raccolta differenziata nel settore della ristorazione.
Sono queste le principali azioni previste dalla convenzione firmata tra Confcommercio Fida, Federazione Italiana Dettaglianti Alimentari e Kyma Ambiente per prevenire l’abbandono improprio di rifiuti e evitare sanzioni drastiche.
«Siamo fermi al 27per cento di rifiuti differenziati – ha detto Alfredo Spalluto, presidente di Kyma Ambiente – un risultato molto basso che va risollevato con la collaborazione di tutte le parti coinvolte».
L’obiettivo della convenzione è quello di migliorare anche il decoro urbano, una problematica che colpisce il territorio. I titolari delle attività commerciali, infatti, hanno più volte denunciato il disservizio della società partecipata nel recupero dei rifiuti e segnalato lo scorretto utilizzo dei contenitori da parte dei clienti e dei cittadini, senza però ottenere risposte concrete.
«Molte volte non vengono rispettati i giorni di ritiro del cartone e del vetro. Stiamo provando a creare un dialogo con Kyma Ambiente, ma attualmente restano ancora molti problemi da risolvere prima ancora della consegna dei cassonetti con il lucchetto».
L’accordo, che prevede una durata di due anni, ha introdotto un «calendario di raccolta»: una programmazione in linea con le esigenze operative delle attività commerciali.
«Tra qualche settimana – ha detto Tullio Mancino il direttore Confcommercio Taranto- le realtà della distribuzione alimentare associate riceveranno cassonetti ingegnerizzati. Speriamo in un corretto conferimento per generare valori quantitativi migliori in poco tempo».
Con la convenzione verranno effettuati una serie di incontri, con cadenza trimestrale, dove gli operatori aderenti all’accordo dovranno mostrare i dati relativi alle quantità del conferimento dei rifiuti e potranno segnalare eventuali criticità per migliorare il servizio.
«Una costante comunicazione – ha detto Mancino – che permetterà anche la valutazione, da parte degli uffici competenti, di misure di riduzione della Tari».