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venerdì 5 Giugno 2026
Ipogei e isola pedonale: si parte

Sono ufficialmente iniziati i lavori di riqualificazione della rete degli ipogei della Città Vecchia, un progetto atteso da anni che punta a riportare alla luce la Taranto sotterranea, quella che custodisce millenni di storia e che oggi torna al centro di una strategia culturale e turistica di ampio respiro.

Il primo intervento riguarda l’Ipogeo Passo di Ronda, in via Cava, punto strategico di accesso a un percorso che coinvolgerà nove ipogei: Palazzo Deli Ponti, Vicoletto Galeone, Bico Ospizio, Funerario, Fornace, Frantoio, Passo di Ronda, Ciura e Palazzo Amati. Tutti saranno collegati tra loro, formando un circuito culturale e turistico aperto al pubblico.

Finanziato con fondi del Contratto di Sviluppo, il progetto non si limita alla riqualificazione strutturale: l’obiettivo è trasformare gli ipogei in spazi culturali vivi, capaci di ospitare mostre, convegni, eventi e attività permanenti. Una nuova offerta turistica che punta a diversificare e rafforzare l’attrattività della Città Vecchia.

Il vicesindaco Mattia Giorno sottolinea come questi interventi, insieme agli altri cantieri già attivi sull’isola, possano far rivivere i luoghi più iconici della Taranto antica e della sua dimensione sotterranea. La vera sfida, però, sarà la gestione: garantire apertura, fruibilità e continuità nel tempo. Giorno assicura che il Comune sta già lavorando in questa direzione.

Parallelamente, dal 6 giugno al 13 settembre, torna l’isola pedonale su Corso Due Mari, nel tratto tra via Pitagora e via Matteotti, attiva ogni giorno dalle 19:00 alle 24:00. Una decisione motivata dalla crescente frequentazione del lungomare durante l’estate, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, mobilità e decoro urbano. L’accesso resta consentito ai residenti e ai frontisti diretti ai garage.

Le attività commerciali potranno utilizzare arredi temporanei e rimovibili, contribuendo a rendere l’area più accogliente e vivace. La Polizia Locale garantirà il rispetto delle disposizioni.

Tra passato che riaffiora e spazi urbani che si trasformano, Taranto continua a ridisegnare il proprio futuro, puntando su cultura, vivibilità e identità.

Servizio a cura di Enzo Ferrari