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domenica 19 Aprile 2026

Hanno portato al sindaco le polveri raccolte questa mattina nelle scuole dei Tamburi per far capire quanto importante sia il loro lavoro e le hanno portate davanti a Palazzo di Città dove si sono riuniti in presidio.

È la prova di un lavoro «necessario» che gli operai della Parente Service hanno portato al sindaco di Taranto, Piero Bitetti, che ieri mattina, dopo un piccolo sit-in, li ha ricevuti a Palazzo di Città.

Il loro appalto è stato revocato, perché il Comune non ha più fondi per le pulizie ambientali nei cinque plessi scolastici del rione accanto all’Ilva. Nonostante le diverse prescrizione dell’Amministrazione comunale e richieste dirette al ministro dell’Ambiente, nella nuova Autorizzazione Integrata ambientale, il Governo Meloni ha tagliato il fondo: si tratta di un tesoretto di 800mila euro complessivi l’anno previsti nell’Aia 2012, che servivano per la pulizia di davanzali, finestre, cortili, giostre e spazi esterni alle scuole, per garantire la sicurezza di alunni e personale scolastico.  

Al sindaco i lavoratori hanno presentato oltre mille firme di genitori, cittadini, insegnanti e personale Ata, con la richiesta di annullare la revoca del servizio. Il primo cittadino, da parte sua, ha fissato un nuovo incontro per martedì 11 novembre. Servirà a delineare il percorso finalizzato a chiudere una vertenza che, secondo i Cobas di Taranto, non ha solo ricadute occupazionali, ma anche sociali, sanitarie, ambientali e riguarda tutta la collettività jonica.