I Giochi del Mediterraneo rappresentano per Taranto non solo un grande evento sportivo, ma una leva strategica di sviluppo destinata a produrre effetti ben oltre le due settimane di competizione. È il messaggio lanciato dal presidente di Confindustria Taranto Salvatore Toma, intervenuto sul tema delle ricadute economiche e organizzative legate alle nuove opere in costruzione.
Toma ha evidenziato come la sfida principale non sarà soltanto completare gli impianti, ma gestirli in modo efficiente e sostenibile nel dopo Giochi. Per questo Confindustria Taranto ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il Comitato Organizzatore, con l’obiettivo di favorire il coinvolgimento delle imprese locali e valorizzare le competenze del territorio.
Il presidente e commissario straordinario Massimo Ferrarese ha confermato che il comitato investirà ulteriori 75 milioni di euro sulla città, oltre a decine di milioni destinati ai servizi essenziali: trasporti, logistica, supporto tecnico e attività connesse alla gestione degli impianti. Un flusso economico che, se ben intercettato, può generare occupazione, crescita e nuove opportunità imprenditoriali.
Toma ha però espresso rammarico per la scarsa partecipazione delle imprese locali alle gare d’appalto relative ai cantieri sportivi: “Probabilmente non siamo stati bravi a fare rete d’impresa. Le nostre aziende sono spesso piccole e per opere da 70 milioni servono aggregazioni solide.”
Il protocollo firmato punta proprio a colmare questo gap, promuovendo: • la partecipazione delle imprese del territorio • la valorizzazione delle filiere produttive locali • nuove relazioni internazionali con le Confindustrie dei Paesi del Mediterraneo
Un’occasione che va oltre l’evento sportivo e che può trasformarsi in un nuovo modello di sviluppo per Taranto, capace di unire infrastrutture, competenze e visione strategica.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta