Lo stato di salute delle imprese tarantine continua a essere segnato da un elemento dominante: l’incertezza. A ribadirlo è il presidente della Camera di Commercio di Brindisi e Taranto, Vincenzo Cesareo, che sottolinea come la vicenda dell’ex Ilva rappresenti ancora oggi un freno pesante per l’economia del territorio. Nonostante la volontà di molte aziende di mantenere un atteggiamento dinamico, l’instabilità rallenta investimenti e decisioni strategiche.
Secondo i dati della Camera di Commercio, le imprese stanno riducendo gli investimenti, in particolare quelli legati alla ricerca e sviluppo, privilegiando la stabilità interna in un contesto percepito come fragile. Questo clima si riflette anche sui consumi: la provincia di Taranto registra un incremento del 5,5% del risparmio, a fronte dell’1,2% nazionale. Un dato che non indica maggiore ricchezza, ma una riduzione della spesa, spesso dettata dalla prudenza o dalla difficoltà economica.
La situazione si ripercuote sul commercio locale. Nel 2025 le cessazioni di attività hanno superato le aperture di quasi 200 unità, colpendo soprattutto i negozi di vicinato, già messi sotto pressione dalla concorrenza dell’online. Anche la ristorazione vive un momento critico: 166 chiusure contro 86 nuove aperture, un saldo negativo che racconta un settore in sofferenza.
Eppure, negli ultimi mesi sul territorio sono arrivati numerosi bandi e incentivi – dai PMT ai JTF – che gli imprenditori stanno iniziando a cogliere. Ma senza una cornice politica chiara, secondo Cesario, il rischio è che queste opportunità non bastino.
Il mercato del lavoro non offre segnali incoraggianti: le previsioni indicano una diminuzione della domanda di occupazione per l’anno a venire, con un calo delle assunzioni programmate.
Per il presidente della Camera di Commercio, la strada per uscire da questa fase passa da una scelta politica netta e definitiva: «Dobbiamo chiudere questa vicenda una volta per tutte e dare serenità al sistema. Solo così potremo capire in che direzione andare con le nostre economie». Cesareo auspica un maggiore coinvolgimento dell’amministrazione comunale, affinché si avvii un percorso capace di restituire fiducia alle imprese e al territorio.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta