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giovedì 28 Maggio 2026
Morte Operaio Ex Ilva: scatta la denuncia

Fino a quindici giorni fa conduceva una vita del tutto normale: lavoro allo stabilimento siderurgico di Taranto, famiglia, attività sportiva. Nessun sintomo particolare, nessuna patologia nota. Poi un forte raffreddore, difficoltà respiratorie sempre più evidenti e un rapido susseguirsi di visite: prima il medico di base, poi l’ospedale di Martina Franca, infine il Moscati.

È qui che, dopo pochi giorni di ricovero, arriva la diagnosi: tumore in fase terminale. Una scoperta improvvisa, devastante, che lascia senza parole la famiglia dell’uomo, un operaio di 49 anni, non fumatore, sportivo, mai colpito da segnali che potessero far presagire una malattia così aggressiva. Pochi giorni dopo, il decesso.

Sconvolta dalla rapidità degli eventi, la moglie si è rivolta all’avvocato Fabrizio Del Vecchio, che ha immediatamente richiesto il certificato necroscopico e la cartella clinica per ricostruire con precisione il quadro sanitario. Contestualmente è stata avviata la denuncia di rendita per morte all’INAIL, essendo la donna senza lavoro e con due figli minorenni da sostenere.

L’ufficio legale procederà ora con verifiche mirate per accertare eventuali omissioni nei controlli sanitari obbligatori previsti per i lavoratori, soprattutto per coloro che operano in ambienti ad alto rischio, come gli impianti siderurgici, dove l’esposizione a fumi, polveri e agenti nocivi è costante e significativa.

L’obiettivo è fare piena luce sull’accaduto, valutare eventuali responsabilità e comprendere se la malattia potesse essere individuata prima o se vi siano stati ritardi o mancanze nelle procedure di sorveglianza sanitaria.

Una vicenda che scuote la comunità e riporta al centro il tema della tutela della salute nei luoghi di lavoro, soprattutto in contesti industriali complessi come quello tarantino.

Servizio a cura di Debora Notarnicola