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mercoledì 26 Agosto 2026
ILVA: ora ci sono anche i cechi

La complessa vicenda di Acciaierie d’Italia si arricchisce di un nuovo capitolo. A entrare ufficialmente nella partita è una holding con sede a Praga, la CE Industries, attiva nei settori ferroviario ed energetico. L’annuncio è arrivato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante il Meeting di Comunione e Liberazione.

Urso non ha fatto nomi, ma le verifiche portano proprio alla società ceca, che si aggiunge agli altri tre soggetti già noti: la cordata italiana guidata dal presidente di Federacciai Antonio Gozzi, gli indiani di Jindal e gli americani di Flax. Quattro attori, ognuno con un profilo e un interesse diverso.

La cordata italiana punta esclusivamente all’area a freddo, mentre Jindal sarebbe disposto a rilevare anche l’area a caldo, che però dovrà essere chiusa entro fine ottobre secondo gli impegni assunti dal Governo. Flax, invece, si è ritirata dalla parte industriale, mantenendo interesse solo per le aree immobiliari dello stabilimento.

La trattativa continua, in un percorso che sembra non trovare mai una conclusione. Una situazione che si potrebbe riassumere con un vecchio detto: “Tutti la vogliono, nessuno la prende.” Almeno fino ad oggi.

La possibile svolta potrebbe arrivare a settembre, quando sarà convocato il tavolo a Palazzo Chigi, come promesso dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un appuntamento che potrebbe finalmente chiarire il futuro dell’acciaieria e, con esso, quello di Taranto.

Servizio a cura di Enzo Ferrari