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martedì 1 Settembre 2026
Driving: intervista Federico Stragà

Ospite di Paolo D’Andria in Driving, Federico Stragà torna a far parlare di sé con un nuovo capitolo della sua storia musicale: “Bella Bologna”, il singolo che segna un incontro artistico speciale grazie alla partecipazione straordinaria di Gianni Morandi. Un duetto che non nasce per stupire, ma per raccontare: una città vera, amata, contraddittoria, che vive nelle pieghe quotidiane di chi la attraversa ogni giorno.

“Bella Bologna” non è un inno, non è una cartolina perfetta. È un ritratto sincero, lo sguardo maturo di chi conosce la città oltre la superficie:

  • il fascino dei portici,

  • la libertà che profuma di gioventù,

  • il disordine che a volte confonde,

  • la bellezza che resiste nelle contraddizioni.

Stragà costruisce un equilibrio fragile e potentissimo, dove la musica diventa lente per osservare la realtà. Una scrittura che richiama la tradizione bolognese: Lucio Dalla, Luca Carboni, e quel modo unico di raccontare la città come fosse una persona, con pregi e difetti, con luce e ombra.

La presenza di Gianni Morandi aggiunge calore, memoria, radici. È un dialogo tra generazioni che rende il brano ancora più autentico: la voce di chi Bologna l’ha vissuta per decenni si intreccia con quella di chi la osserva con occhi nuovi, creando un ponte emotivo che arriva dritto al presente.

A Driving, Stragà ha raccontato la genesi del brano, il bisogno di scrivere una canzone che non celebrasse, ma raccontasse. Una città che non si può incasellare, che non si può idealizzare, che va capita nella sua complessità. Perché – come dice lui – la bellezza vera vive nelle contraddizioni.

“Bella Bologna” è questo: una dichiarazione d’amore imperfetta, sincera, profondamente umana. E il ritorno di un artista che sa ancora trovare le parole giuste per descrivere ciò che viviamo.