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mercoledì 28 Ottobre 2026
Tumori: dati shock

Tumori, malattie respiratorie e patologie cardiovascolari continuano a rappresentare una delle principali criticità sanitarie del territorio di Taranto e Statte. È quanto emerge dall’ultima valutazione del danno sanitario elaborata dalla Regione Puglia attraverso l’analisi dei dati provenienti da Istat, AReSS, Registro Tumori e schede di dimissione ospedaliera, secondo le metodologie sviluppate nell’ambito dello studio Sentieri e dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il quadro che emerge è particolarmente significativo sul fronte oncologico. Nel periodo compreso tra il 2018 e il 2022, l’area del SIN di Taranto ha registrato un eccesso di incidenza del tumore al polmone pari al 32%, con 187 nuovi casi oltre i valori attesi rispetto alla media regionale. Alla crescita dell’incidenza si accompagna inoltre un aumento della mortalità pari al 14%.

Tra le patologie monitorate continua a destare preoccupazione il mesotelioma pleurico, storicamente associato all’esposizione all’amianto. Ma gli eccessi statisticamente significativi riguardano anche altre forme tumorali, tra cui il tumore della vescica, della laringe, del fegato, dell’utero, dei tessuti molli, il melanoma cutaneo, oltre alle neoplasie ossee e della cavità nasale.

L’analisi evidenzia inoltre una situazione delicata per quanto riguarda le malattie respiratorie. I ricoveri ospedalieri per queste patologie risultano superiori del 16% rispetto ai valori di riferimento, con 847 ospedalizzazioni in eccesso registrate nel territorio.

Non meno rilevante il quadro delle malattie cardiovascolari e croniche. I dati aggiornati al 2024 mostrano un incremento del 23% dei casi di scompenso cardiaco, mentre l’ipertensione interessa circa 4.500 cittadini in più rispetto a quanto registrato mediamente nel resto della regione.

Numeri che confermano l’esistenza di un carico sanitario particolarmente elevato per la popolazione residente nell’area industriale di Taranto e Statte e che continuano ad alimentare il dibattito sul rapporto tra esposizione ambientale, salute pubblica e attività produttive.

Un quadro che, secondo quanto evidenziato dalla Regione Puglia, rappresenta uno degli elementi alla base delle iniziative istituzionali intraprese sul fronte della tutela sanitaria e della richiesta di ulteriori misure di protezione per i cittadini del territorio ionico.

Servizio a cura di Valentina Castellaneta