L’inflazione continua a incidere in maniera significativa sui bilanci delle famiglie tarantine. Se il dato generale si attesta al 4,5%, sono soprattutto gli aumenti registrati nel comparto alimentare e nelle utenze domestiche a destare preoccupazione.
A evidenziarlo è l’analisi realizzata dall’Ufficio Statistico del Comune di Taranto, che ha monitorato l’andamento dei prezzi nel territorio ionico mettendo in luce una serie di incrementi particolarmente rilevanti.
Tra i prodotti che hanno registrato i rincari maggiori figurano gli ortaggi. Il dato più sorprendente riguarda i pomodori da sugo, che segnano un incremento del 74,3% rispetto all’anno precedente, con un ulteriore aumento del 23,1% nel solo mese di ottobre. Non va molto meglio per i pomodori da insalata, cresciuti del 68,3%, e per altri prodotti dell’ortofrutta.
Numeri che colpiscono direttamente le abitudini alimentari del territorio, considerando che il pomodoro rappresenta uno degli ingredienti fondamentali della tradizione gastronomica pugliese e mediterranea.
Secondo il responsabile dell’Ufficio Statistico comunale, Stefano Cervellera, si tratta di aumenti senza precedenti per prodotti agricoli storicamente legati alla produzione locale e alla dieta quotidiana delle famiglie tarantine.
Ma la spesa alimentare è soltanto una parte del problema. Sul fronte delle abitazioni e delle utenze i rincari risultano ancora più pesanti. Complessivamente il settore casa registra aumenti superiori al 20%, con il gas naturale in crescita del 52,4% e l’energia elettrica che sfiora incrementi vicini al 100% su base annua.
A questi costi si aggiunge la pressione esercitata dagli affitti e dalle spese abitative, che continuano a pesare in maniera significativa sui bilanci familiari.
Il risultato è una progressiva erosione del potere d’acquisto che colpisce soprattutto lavoratori, pensionati e nuclei familiari con redditi medio-bassi. Una situazione che trasforma l’inflazione da semplice dato statistico a problema concreto per migliaia di cittadini.
L’analisi evidenzia come il territorio tarantino stia vivendo una fase particolarmente delicata, nella quale l’aumento dei prezzi dei beni essenziali e delle utenze rischia di incidere profondamente sulla qualità della vita e sui consumi delle famiglie.
Servizio a cura di Valentina Castellaneta